Il Coronavirus potrebbe creare all’Italia un danno da 641 miliardi

Gli scenari sono due. Il primo è durissimo ma lascia spazio a una ripresa, che arriverebbe comunque l’anno prossimo. Il secondo è una catastrofe. Il primo ipotizza che l’emergenza del Coronavirus finisca a maggio e dice che, mettendo insieme il 2020 e il 2021, per le imprese italiane verrà bruciato un giro d’affari complessivo di 275 miliardi di euro, rispetto all’evoluzione che era prevedibile fino all’arrivo dell’epidemia.

A tanto potrebbe ammontare la perdita di fatturato delle aziende, se l’emergenza sanitaria volgesse al peggio. Se invece a maggio tornasse la normalità, le imprese tricolori potrebbero già nel 2021 raggiungere un livello di ricavi dell’1,5% superiore a quello dell’anno scorso. La crisi è anche un’occasione da non perdere per uno scatto verso la digitalizzazione.

Walter Nicoletti
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