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Il nostro redattore Vito “Nik Hollywood” ha intervistato il cantante Giuseppe Sileo, in arte “Sileo”. Di seguito l’intervista esclusiva per voi lettori!

Ciao Sileo! E’ un vero piacere ospitarti sul nostro portale.
Iniziamo dalla prima domanda. Un bel tuffo nel passato. Da bambino cosa sognavi di fare?

Ciao! Il piacere è il mio. Beh, come tanti bambini sognavo di fare il calciatore. Ho vissuto la mia infanzia in un piccolo paese dove l’unico passatempo era andare al campetto e giocare dalle otto di mattina alle otto di sera. L’unica interruzione era il pranzo. Sotto il sole rovente o sotto la pioggia io ero lì a tirare calci ad un pallone. Poi è arrivata la musica e ho iniziato ad avere due sogni paralleli. La musica e il pallone sono le mie due grandi passioni.

Chi è Giuseppe Sileo?

Ho 27 anni. Sono padre, marito, cantautore, ebay seller, graphic & web designer, calciatore dilettante e chi più ne ha più ne metta. Leggermente lunatico, ma estremamente ottimista. Vedo il bicchiere sempre mezzo pieno nelle cose. Mi piace sorridere e amo scrivere e cantare storie con genuinità ed ironia. Perché ridere fa bene al cuore. (Allego fotocopia del documento di identità?)

Quando hai capito di voler entrare nel mondo della musica?

La musica è una parte di me ed è una cosa che ho sempre saputo. Ho sempre desiderato di far parte del mondo della musica, ma per qualche anno l’avevo dimenticato. Il matrimonio e la nascita dei miei figli mi hanno fatto capire che la musica è una delle cose che mi fa stare bene. Tutto quello che faccio ora è in funzione della mia famiglia e della musica.

L’importanza della formazione artistica.

Bisogna coltivare il proprio orto per ottenere dei risultati. All’inizio sicuramente non sarà perfetto, ma con lo studio e l’esperienza tutto migliora. Più ci provi più viene meglio e con la musica è lo stesso. Non esiste una sola strada o un solo metodo di studio, l’importante è crederci e impegnarsi. (Ah! Che risposta saggia!)

E’ uscito il tuo primo singolo “Valentina” prodotto da Mogol e arrangiato al CET da Massimo Satta e Stefano Pettirossi.. Raccontaci quando nasce, come nasce e perchè nasce questo tuo nuovo progetto.

Ho scritto “Valentina” tra il 2012 e il 2013. E’ una di quelle canzoni incomplete che conservavo nel cassetto. Avevo solo il ritornello. Poi guardando la televisione, un giorno d’estate, mi capitò avanti agli occhi il programma “Veline” e come per incanto, ecco la storia che stavo cercando. Quando quest’anno sono tornato al CET, per la terza volta, per gioco ho deciso di esibirmi proprio con “Valentina” e subito i ragazzi hanno cominciato a canticchiarla. E’ diventato il piccolo tormentone del corso. Così quando Mogol è venuto in teatro ad ascoltare la classe degli interpreti non potevo non cantarla. Ha catturato la sua attenzione e quella dei suoi collaboratori Massimo Satta e Stefano Pettirossi che ne hanno colto il potenziale decidendo di produrla.

Attraverso la musica/le canzoni si può raccontare la vita?

Certamente. Credo che questa sia una delle cose che viene meglio. Per parlare di vita bisogna anche viverla. A me piace farlo, ma è una cosa che ho imparato con il tempo.

C’è qualcosa che ti fa paura?

Le paure che mi vengono in mente mentre scrivo sono: il vuoto di memoria e il vomito. Tra le due meglio avere un vuoto di memoria che vomitare!

Se la tua vita fosse una canzone, quale sarebbe? E perché?

Studiare, lavoro, pensione e poi muoio” di Jacopo Ratini, vincitrice del premio Musicultura nel 2009. Sono tutte parole che anche io ho ascoltato e che mi hanno tormentato per anni (a volte ritornano!). Non è facile vivere e coltivare la passione per la musica se questa non è un’opzione contemplata nella propria famiglia.

Senza i sogni non si può…(continua tu)

Non si può sorridere.

Progetti futuri?

<<A ciascun giorno basta la sua pena>> mi ha insegnato mia madre. Per ora c’è solo Valentina, il poi non è mai certo. Sono molto contento di quello che ho vissuto e sto vivendo, tutto un passo alla volta, ma di sicuro non voglio fermarmi qui.

Sileo, grazie per il tempo dedicatoci. Voce Spettacolo ti fa i migliori auguri per il tuo futuro e per la tua carriera.

Vito
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