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Intervista con la stilista. Laura Dipierro

Il nostro redattore Vito “Nik Hollywood” ha intervistato la stilista Laura Dipierro. Di seguito l’intervista per voi lettori.

Ciao Laura! E’ un vero piacere ospitarti sul nostro portale. Iniziamo dalla prima domanda. Un bel tuffo nel passato. Da bambina cosa sognavi di fare?

Ciao Nik, il piacere è mio e grazie per avermi ospitata sul vostro portale. Da bambina sognavo di fare tante cose. Cambiavo sempre idea, prima volevo fare la ballerina, tant’è che ho fatto anche sette anni di danza classica e moderna, poi volevo fare l’attrice, la pittrice, ed infine, quando sono diventata un po più grande e ho iniziato la scuola superiore, ho capito che volevo diventare una fashion designer. C’è da dire che la moda mi affascina da quando ero molto piccola. Mi divertivo a cambiare il look alle mie bambole e ogni volta che andavo in giro per la città, insieme ai miei genitori, venivo sempre attratta dalle vetrine dei negozi di abbigliamento e soprattutto sceglievo sempre io cosa indossare già da bambina.

Chi è Laura Dipierro?

Laura è una persona determinata, molto attaccata alla famiglia, sensibile, sincera e grande sognatrice.  Ama molto l’arte e ha sempre voglia di imparare cose nuove perché in questa vita non si finisce mai di imparare.

Nel 2013 ti diplomi all’Accademia di Moda Sitam di Lecce, sempre nel 2013 e poi successivamente nel 2014 hai avuto la possibilità di far sfilare due tue creazioni durante la Bucharest Fashion Week . Nel 2014 hai anche esposto i tuoi lavori alla “ Fiera Promessi Sposi” a Galatina (Le) e nello stesso anno alcuni dei tuoi abiti hanno sfilato alla “Fiera del Levante” a Bari per Damiani Gioielli. Raccontaci le tue emozioni.

Ho potuto fare tutte queste cose grazie all’Accademia di Moda “Sitam” di Lecce che crede sempre nel talento dei suoi allievi. Queste esperienze hanno suscitato sentimenti ed emozioni molto forti in me e sono state importanti per la mia formazione. Nel backstage eravamo una vera e propria squadra e prima di sfilare c’è sempre stata un po di tensione perché si è desiderosi che vada tutto bene e che gli abiti possano essere apprezzati. Senza dubbio far sfilare una mia creazione durante la Bucharest Fashion Week, affiancando altri stilisti internazionali, è stata una delle emozioni più forti della mia vita perché voleva dire che uno dei miei sogni in quel momento si stava realizzando. Ringrazio quindi i miei genitori per avermi dato la possibilità di studiare e di realizzare i miei sogni.

Se tu dovessi definire il tuo stile?

Il mio è uno stile elegante, raffinato e cerco di mantenere la semplicità nelle linee. Mi piace dare importanza ai dettagli, magari usando degli elementi che possano dare luce all’abito e ricercare sempre tessuti di alta qualità in modo tale da offrire sempre il meglio alle mie clienti.

Talento, preparazione, determinazione e fortuna, secondo te qual è la cosa più importante per avere successo?

Secondo me bisognerebbe avere un pò di tutte queste cose e anche molta umiltà, creatività e voglia di crescere nel proprio lavoro, con l’impegno, lo studio, ed imparando sempre cose nuove.

Quando si parla di moda, di cosa si parla?…di cosa si dovrebbe parlare?

La moda è prima di tutto un’arte perché nasce dall’idea di un’artista. Poi è anche passione, creatività,bellezza e tendenza. Credo inoltre che tutti possono indossare degli abiti alla moda, purchè sia sempre adatto alla propria siluette in modo tale che l’abito possa valorizzare al meglio chi lo indossa con le giuste forme e i giusti colori.

L’ingrediente perfetto per una collezione di successo?

L’ingrediente necessario per avere una collezione di successo, secondo me, è l’amore per ciò che si fa. Se si fa tutto con amore e passione e se si riesce a trasmettere al pubblico, che ammira una tua creazione, l’amore con la quale l’hai creata allora tutto ha una marcia in più. Poi bisogna essere sempre aggiornati sulle tendenze che ci circondano e magari usare materiali nuovi e creare qualcosa che possa davvero stupire il pubblico.

L’anima di una persona è nascosta anche in un abito che indossa?

Certamente! Trovo che sia giusto che ognuno possa indossare ciò che lo faccia sentire bene e a suo agio, che sia per il modello o per i colori che si indossano, purchè la scelta sia sempre fatta con il buon gusto. È vero che l’abito non fa il monaco ma ricordiamoci che se una persona non ci conosce, la prima cosa che noterà è il nostro aspetto, perciò è importante avere stile e l’outfit adatto per ogni occasione.

Le tue creazioni raccontano anche un po’ la tua vita?

Si, le mie creazioni parlano molto di me e dei miei stati d’animo. Vengo influenzata da tutto ciò che mi circonda e può essere la musica, l’arte, la mia famiglia oppure un viaggio. Per questa collezione 2015, per esempio, mi sono lasciata ispirare da Parigi dopo averla visitata l’anno scorso. Mi sono ispirata allo stile bon ton anni ’50, al romanticismo e agli scintilii di questa splendida città. Ho voluto inserire dei dettagli che richiamassero i fiori perché per me i fiori sono il simbolo della femminilità e del romanticismo, quindi sono l’elemento d’unione dell’intera collezione.

Tre cosa che non possono assolutamente mancare nella tua vita?

La mia famiglia, tutti gli affetti che ho al di fuori della mia famiglia e qualcosa per la quale vale la pena sognare.

Progetti futuri?

Sogno di poter aprire un giorno un atelier di abiti da sposa e da cerimonia e quindi di avere un brand.

Laura, grazie per il tempo dedicatoci. Voce Spettacolo ti fa i migliori auguri per il tuo futuro e la tua carriera.

 

Alcune delle sue creazioni

 

Vito
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