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Di Vito “Nik H.” Nicoletti

 

Sara, giurata del Voce Spettacolo Film Festival, è una donna dalla bellezza imbarazzante che però ti fa quasi dimenticare di esserlo quando ti parla.
Lucidità di pensiero, ricca cultura umanistica, di quella forza di carattere che non ha bisogno di ostentazione o esibizione alcuna.
Volto televisivo, presiede con successo l’Ass.ne per lo Sviluppo Sociale #IoCosì.

 

Sara, com’è stata l’esperienza del Voce Spettacolo Film Festival? 
Un’esperienza che mi ha segnata: passione, spirito di sacrificio e talento il mix vincente che mi pare abbia animato il team del Festival e la loro brillante idea di promuovere il cinema internazionale nella splendida cornice di Matera, Capitale Europea della Cultura 2019.

 

Continuiamo a vederti sui media nazionali con il tuo impegno civico, in particolare destinato a donne e disabili.  Perché proprio a loro? 
La ribalta mediatica mi ha favorita nel promuovere le campagne della mia Associazione e nel sensibilizzare a temi molto delicati quali l’inclusione sociale per coloro, troppi, ancora oggetto di discriminazione. 
Tutto nasce dall’amore per la mia bimba, una futura donna, che mi piacerebbe trovasse una società più giusta in cui si è giudicati e valorizzati per ciò che si vale, non in base al proprio genere di appartenenza. Difficoltà in cui io stessa mi imbatto.
La disabilità è invece un tema che mi sono ritrovata ad affrontare, sollecitata da tante richieste pervenutemi, e che mi hanno consentito di scoprire un mondo. 
Un mondo a cui dare voce.

 

Il 4 Giugno ti verrà conferito un premio estremamente importante: “Il Premio Simpatia”, conosciuto come Oscar Capitolino. Emozionata?
Beh, ricevere un Premio che è stato assegnato anche a Sandro Pertini direi che qualche emozione la provochi. 
Ma non sono sola, insieme a me: Paola Turci, Umberto Galimberti, Domenico De Masi, Stefania Pinna, l’Ambasciatore americano Lewis Eisenberg e tanti altri che si sono distinti per meriti culturali, giornalisti e, come nel mio caso, civici.

 

Ti abbiamo vista sul palco di un teatro romano con il Presidente Zingaretti e il suo Vice Massimiliano Smeriglio per parlare di “Torno Subito”, di cosa si tratta? 
È un progetto regionale a cui ho deciso di dare risonanza con la mia associazione perché, sconfortata dalla confusione del dibattito nazionale, ritengo giusto portare l’attenzione sulle misure rivolte a categorie oggi fortemente penalizzate come i giovani. 
Dai 18 ai 35 anni la Regione Lazio offre l’opportunità di coltivare un sogno, consentendo con un reddito che mette a disposizione, di andare in giro per il mondo ad acquisire competenze per poi tornare nel Lazio e metterle a servizio del tessuto produttivo. Contrasto alla fuga dei cervelli e alta formazione gratuita sembrano coniugarsi perfettamente in “Torno Subito”.

 

Impegnatissima e tenace, non deve essere semplice conquistarti. 
Cosa ci dici dell’amore? 
Non è semplice conquistarmi ma, soprattutto, starmi accanto. Amo il mio mondo interiore e non lo svendo. Non credo nell’amore oblativo, sono solita coltivare la mia individualità stando in coppia e mi aspetto che l’altro faccia lo stesso, sostenendolo in quelle che sono le proprie passioni e i propri impegni. 
Una relazione felice è fatta da due persone risolte. 

 

Insomma, non sembra una donna “vittima” di passioni travolgenti? 
Ossimoricamente: passioni lucide. 
Come diceva una canzone che amavo molto: “bisogna essere attenti per essere padroni di se stessi”. 

 

Come definiresti la tua indole?
Militare. 

Vito
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