Ultime Notizie

“Yolande o le ferite del silenzio” un film di Léandre-Alain Baker – Teatro Argentina

Martedì 24 maggio (ore 21) nella Sala Squarzina del Teatro Argentina
La première italiana del film che racconta il genocidio dei Tutsi in Rwanda
Yolande o le ferite del silenzio
Un film di Léandre-Alain Baker
co-prodotto da Inzo ya Bizizi
diretto da Rufin Mbou e Les Films Du Paquebot

Martedì 24 maggio (ore 21) nella Sala Squarzina del Teatro Argentina si terrà la première italiana di YOLANDE O LE FERITE DEL SILENZIO di Léandre-Alain Baker, co-prodotto da Inzo ya Bizizi diretto da Rufin Mbou e Les Films Du Paquebot. Il film, uscito all’inizio del 2015, racconta del genocidio dei Tutsi in Rwanda. “Dietro il silenzio delle vittime si nasconde la paura. Dietro i loro sguardi si nasconde la sofferenza quotidiana. Dietro questo silenzio si nasconde il dolore di ogni singola persona”. Queste le parole della sopravvissuta Yolande Mukagasana per descrivere quel massacro che, tra l’aprile e il luglio del 1994, nell’arco di soli cento giorni sterminò a colpi di armi da fuoco, ma soprattutto con machete e bastoni chiodati, più di 800 mila persone, uomini donne e bambini, tra cui il marito e i suoi tre figli.

Rifugiatasi in Europa, Yolande Mukagasana ha ricostruito la sua vita e ha fondato a Bruxelles un’associazione per la memoria del genocidio e la ricostruzione, combattendo contro il silenzio che continua a pesare su questa tragedia e aiutando i sopravvissuti a parlare, raccontare l’indicibile e comprenderne l’accaduto. L’eccidio, effetto anche del colonialismo europeo e degli estremismi politici, ha colpito prevalentemente l’etnia tutsi corrispondente a circa il 20% della popolazione, ma le barbarie finirono per coinvolgere anche una percentuale di moderati di etnia Hutu appartenente alla maggioranza del paese che non condivideva l’ideologia della soluzione finale auspicata dal regime totalitario di Habyarimana. Questa guerra interetnica fra Hutu e Tutsi, conseguenza di una rigida politica coloniale di contrapposizione fra le due etnie, costituisce la radice scatenante della tragedia. “In un genocidio siamo tutti perdenti: sia le vittime che i carnefici – sostiene Yolande Mukagasana – dietro il silenzio dei carnefici si nasconde la paura, diversa da quella che provano le vittime, dietro il loro silenzio si nasconde il timore per la verità e la giustizia. Ho visto i traumi dei carnefici. Al solo pensiero, ne provo vergogna. Come vittima, non so se ho il diritto di commuovermi per la loro sofferenza di cui sono gli unici responsabili”.
Dal 2011 Yolande Mukagasana è ritornata in Rwanda e ha lavorato alla CNLG, la Commissione nazionale per la lotta contro il genocidio, con l’obiettivo di aiutare le vittime e i carnefici contribuendo alla ricostruzione del Rwanda distrutto 22 anni fa. Con questo film, Yolande o le ferite del silenzio, testimonia la sua storia e la sua verità su questo genocidio.

Walter Nicoletti
Follow Me

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

sette + diciassette =